In Corso

GIOVANNI DE CATALDO: AGUANTE

01 ottobre 2025 - 30 agosto 2027
con il supporto di Italian Council (14 ed. 2025)

AGUANTE è un progetto dell’artista Giovanni de Cataldo, promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere in partenariato con MUNTREF – Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero di Buenos Aires e vincitore della quattordicesima edizione dell’Italian Council, programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che destina fondi a progetti culturali di produzione, promozione e sostegno all’arte contemporanea all’estero.

Giovanni de Cataldo (Roma, 1990) dal 2014 ha il proprio studio all’interno del Pastificio Cerere nel quartiere di San Lorenzo, dove ha sviluppato e consolidato il suo linguaggio immerso nel crocevia di artisti e idee che caratterizzano l’ex-fabbrica dagli anni settanta in poi. Questa eredità è stata raccolta e amplificata dalla Fondazione Pastificio Cerere che dalla sua istituzione (2004) è impegnata a promuovere la ricerca e la sperimentazione dei giovani artisti. La possibilità di partecipare al programma Italian Council rappresenta un passaggio significativo nel percorso professionale di de Cataldo ed è in piena continuità con gli obiettivi della Fondazione, quale occasione strategica di valorizzazione del lavoro dell’artista sia sul piano nazionale che internazionale.

La ricerca artistica di Giovanni de Cataldo si concentra sul contesto urbano, da cui preleva elementi in maniera diretta, per poi rielaborarli attraverso vari linguaggi, tra cui le nuove tecnologie applicate alla scultura. Estrapolando direttamente dalla strada oggetti d’uso comune come guard rail danneggiati nei crash test, panchine, fontanelle, l’artista esplora i limiti e le potenzialità della materia. Negli ultimi anni il focus del lavoro di de Cataldo si è ampliato, rivolgendosi all’analisi dei contesti sociologici e antropologici in cui nascono e si sviluppano le sottoculture come quella degli ultras, ma anche i diversi linguaggi che popolano le città.

AGUANTE vedrà la sua realizzazione tra il 2025 e il 2027, articolandosi in una serie di eventi nazionali ed internazionali che culmineranno nell’agosto 2027 con l’acquisizione delle opere da parte della collezione del Museo di Palazzo Collicola a Spoleto.

Tra gli appuntamenti in programma, sono previste due mostre personali dell’artista: a Buenos Aires al MUNTREF – Centro de Arte Contemporáneo, parte dei Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero, (marzo-aprile 2027) e a Roma alla Fondazione Pastificio Cerere, a cura di Marcello Smarrelli (maggio-luglio 2027).

Il progetto si avvale di una rete internazionale di partner culturali: Universidad Iberoamericana (Città del Messico); Salotto/Accurat, centro culturale italo-americano con sede a New York; Alberdi Residencia, hub creativo e residenza artistica a Córdoba (Argentina); SOMA, piattaforma per l’educazione artistica fondata da artisti a Città del Messico; Blueproject Foundation, fondazione d’arte contemporanea con base a Barcellona attiva su scala europea. Ciascuna realtà contribuirà alla valorizzazione e alla diffusione internazionale del progetto attraverso attività espositive, residenze, incontri e programmi educativi.

AGUANTE indaga le connessioni tra il tifo calcistico sudamericano e il fenomeno delle migrazioni riguardanti l’Italia, a partire dalla parola che dà il titolo al progetto, “aguante”, traslata nel XIX sec. dal linguaggio marinaresco a quello delle hinchadas (tifoserie popolari nate in Argentina negli anni Sessanta), che rappresenta un simbolo di identità collettiva, appartenenza, capacità di resistenza, lealtà ai colori e alla bandiera, in ogni luogo e in ogni condizione, soprattutto di fronte alla fatica, alla fame, alla sete, allo scontro e alla sconfitta.

L’indagine di de Cataldo – articolata tra stadi, archivi, club calcistici fondati da migranti italiani e non solo – porterà alla luce microstorie, sincretismi culturali e lingue miste, rivelando legami tra calcio, memoria e comunità, partendo da Buenos Aires ed estendendosi in altre regioni dell’Argentina, da Córdoba fino a Santiago del Cile e Río Negro, con particolare attenzione alle tifoserie nate nelle comunità di immigrati italiani.

Il materiale raccolto sarà utilizzato per la produzione di 8 arazzi di grandi dimensioni (fino a 5 metri di larghezza), mappa visiva di un’identità transnazionale che richiama gli striscioni delle tifoserie sottolineando la sacralità del calcio, accompagnati da un video-documentario e da una pubblicazione edita da Yogurt.

[Leggi il comunicato stampa]

 

> A settembre 2025 Giovanni de Cataldo ha dato inizio al suo progetto partendo per l’Argentina, paese in cui sono numerosi i club calcistici fondati da italiani. Le sue prime tappe sono state Buenos Aires e la Alberdi Residencia di Córdoba. Il 20 novembre 2025 de Cataldo, a conclusione della sua residenza presso la Alberdi Residencia di Córdoba, ha presentato il documentario performativo “Que golpe para la envidia” durante una pop-up exhibition presso Previa los viltas, luogo storico per il ritrovo dei tifosi nel quartiere Alberdi. 

[Leggi di più sulle prime tappe del progetto e sul documentario Que golpe para la envidia]

[guarda qui alcuni estratti del documentario Que golpe para la envidia]

 

> Sabato 11 aprile 2026, alle ore 15.30, il Museo di Palazzo Collicola di Spoleto ospita Previa, incontro, proiezione di un video-documentario ed esposizione temporanea nell’ambito di AGUANTE. Durante l’incontro verranno presentati i risultati della ricerca, sarà proiettato un video documentario e saranno esposti tre arazzi che celebrano la previa. L’incontro, introdotto da Marcello Smarrelli direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere, sarà moderato dal direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini e vedrà dialogare l’artista con il giornalista Valerio Curcio e la curatrice e critica d’arte Teresa Macrì.

[Leggi il comunicato stampa di Previa]