ERICA GISMONDI

Erica Gismondi nasce a Lanciano nel 2001. Intraprende il proprio percorso di formazione artistica tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e la University of Arts and Design di Cluj-Napoca, sviluppando una ricerca che spazia dal disegno all’installazione tessile. Il suo lavoro è stato presentato in diverse sedi, tra cui la Fondazione Pastificio Cerere e l’Istituto Polacco di Roma, ed è documentato nel volume 222 artisti emergenti su cui investire 2026 (Exibart).

Al centro della sua pratica vi è la trasformazione del flusso cronometrico in materia plastica: attraverso il disegno botanico seriale e imponenti strutture all’uncinetto, opera un sequestro della quotidianità per restituirla in forma di manufatto. La ripetizione metodica diventa così strumento di indagine concettuale, in cui il tempo non è un orizzonte narrativo ma un’unità di misura solida. Ogni maglia e ogni segno registrano la durata dell’azione, incorporando la stasi e la fatica come elementi strutturali. L’opera si fa tempo presente, un’iterazione vibrante che sfida la frenesia produttiva per ritrovare, nell’armonia del gesto reiterato, una nuova e necessaria lucidità spaziale.